Come diventare guida turistica
Carissimi lettori, oggi vi voglio parlare di un lavoro - quello della guida turistica - che, potenzialmente, chiunque potrebbe svolgere. Prerequisiti fondamentali restano comunque un minimo (meglio se anche un po' più del minimo...!) di interesse per l'arte e la storia, la spigliatezza nell'affrontare un pubblico che, in quel paio d'ore di tempo, penderà dalle vostre labbra (più o meno...) e la conoscenza di almeno una lingua straniera.
Date quindi per scontate queste tre caratteristiche, dicevo che chiunque può affrontare questo tipo di lavoro. Quindi può essere uomo o donna, giovane o pensionato, abitante o meno in una città importante, impegnato o meno con altri lavori o impegni familiari. E sì, perché questo è un lavoro che vi gestirete voi, in base al vostro tempo a disposizione e alla voglia del momento di accettare o meno l'incarico. Non si tratta, infatti, di un lavoro dipendente, ma di un lavoro da organizzare in proprio, con o senza partita IVA a seconda del giro di clientela che riuscirete a crearvi.
Veniamo ora alla fase pratica.
Come iniziare.
Poiché è necessario sostenere gli esami di abilitazione alla professione indetti dalla Provincia per la quale si desidera presentarsi, bisogna anzitutto tenersi informati sulla data entro cui presentare la domanda. L'informazione è facilmente reperibile anche su Internet, sui siti delle Province, e la modulistica è scaricabile sempre da internet.
Una volta presentata la domanda entro la scadenza indicata sui moduli (normalmente c'è da pagare un contributo con bollettino postale), si attende, anche parecchio tempo, fino alla notifica della data in cui si terrà la sessione d'esame (di solito è una volta all'anno). Nel frattempo sta a voi prepararvi adeguatamente per sostenere l'esame. Leggete quanto più potete sul territorio per il quale volete prepararvi, anche perché l'esame riguarderà TUTTA la Provincia, non solo il capoluogo. Informatevi anche sugli eventi, le sagre e quant'altro, magari reperendo materiale dagli stessi uffici turistici del luogo. Tenete presente che più o meno dovrete essere in grado di dire qualcosa anche nella lingua straniera che presentate all'esame, anche se di solito l'esame in lingua è piuttosto breve rispetto alla parte in Italiano.
Come proseguire.
Una volta conseguito il patentino, siete liberi di iniziare ad esercitare la professione. Ovviamente, come in tutte le cose, la concorrenza di solito è tanta e anche abbastanza accanita. Oltretutto siete nuovi del mestiere e nessuno vi conosce. Allora come fare? Se esiste un'associazione delle guide nel capoluogo di Provincia, tentate di associarvi: sarà sempre una sponda alla quale potervi appoggiare e qualche giro ce lo avrete garantito durante l'anno. Ma le associazioni nicchiano ad "arruolare" nuovi adepti... Quindi non resta che sgomitare un po'. Munitevi di biglietti da visita e curriculum e cominciate a girare, presentandovi di persona agli alberghi, ai tour operators, ai Cral aziendali, Scuole e quant'altro vi venga in mente. Se potete, createvi il vostro sito internet: il web è sempre una grossa opportunità per farsi conoscere.
Naturalmente ci sono zone più "proficue" e altre meno. Ma nulla vieta di prendere l'abilitazione anche su province diverse dalla propria per potersi dare maggiori chance di lavoro.
Tariffe e fatturazione.
I giri possono essere di mezza giornata (che di solito corrisponde a 2,5-3 ore al massimo) oppure di giornata intera (fino a 5 ore). Le tariffe sono alquanto variabili in base alla zona. Di solito non si differenziano se il giro è in italiano o in lingua straniera, ma si differenziano invece in base alla durata e al numero dei partecipanti. A puro titolo indicativo, un giro di mezza giornata per un gruppo di 25 persone sta sui 100 Euro lordi, mentre sopra le 25 persone sta sui 130-140 Euro lordi, sempre per la mezza giornata.
Attendete assolutamente prima di aprire la Partita Iva. In fase iniziale, soprattutto, è sufficiente emettere una ricevuta con ritenuta d'acconto del 20% per "prestazioni occasionali". Se gli affari andranno a gonfie vele e riuscirete a superare i 5000 Euro l'anno, allora dovrete tenere in considerazione l'apertura della Partita Iva.
Non resta che provare: il buono è che - ripeto - non siete vincolati a niente e nessuno e quindi, se poi doveste scoprire che non fa per voi.... arrivederci e grazie. Altrimenti c'è anche chi, di questa professione, riesce a vivere brillantemente e addirittura chi se ne innamora e ne fa una ragione di vita prima ancora che... di "tasche"!