Una Sardegna ancora da scoprire

Pubblicato il da pot-pourri

DSC05580.JPGDa Capo Frasca a Capo Pecora: la Costa Verde ti attende!

 

Benvenuti in Costa Verde! Sì, avete capito bene: Costa Verde, non Smeralda. Siamo a Sud di Oristano, sulla costa Occidentale della Sardegna, dove 50 Km di litorali compresi tra Capo Frasca a Nord e Capo Pecora a Sud, attendono ancora di essere scoperti e, soprattutto, valorizzati.

 

Costa Verde è tripudio dei sensi: l’intenso profumo della macchia mediterranea coi suoi mirti, lentischi, cisti e ginepri (a volte persino secolari!) è la prima cosa che colpisce e inebria il visitatore, mentre il suo sguardo verrà appagato dalle acque cristalline di un mare dal colore cangiante dal blu intenso, all’azzurro, fino al verde. Le dune di Torre dei Corsari e di Piscinas sono spettacoli unici, ma anche Funtanazza, Portu Maga, Scivu e Buggerru, dove mare di sabbia e di scoglio si alternano continuamente tra cale e calette, spiagge e spiaggioni, per non deludere i gusti di nessuno.

 

Le voci della natura qui più che mai hanno il sopravvento su quelle umane: le cicale e i grilli, stridii di gabbiani e, soprattutto, il vento. La Costa Verde è infatti il regno incontrastato del Maestrale in tutte le stagioni: persino gli alberi e gli arbusti spesso presentano surreali chiome piegate di 90°, quasi in un inchino alla sua potenza. E potente lo è davvero: quando non è solo piacevole refrigerio alle arsure estive, il Maestrale riesce a sollevare il mare al punto di cambiare i connotati delle spiagge e, purtroppo, a mietere ogni anno vittime tra gli imprudenti bagnanti.

 

Subito a ridosso dei litorali anche l’entroterra è ricco di sorprese: stagni e lagune, fantastici biotopi ricchi di fauna avicola come aironi e fenicotteri rosa, ma anche alture montuose ove prosperano foreste di lecci e querce da sughero, habitat perfetti per cinghiali e uccelli rapaci. Su tutti domina il Monte Arcuentu, con la sua caratteristica “testa” e le sue bizzarre creste: 8 Km di massiccio basaltico, rude e impervio, che si erge severo a vedetta del mare da una parte e della piana del Campidano dall’altra.

 

La Costa Verde è, infine, anche storia: non solo nuraghi, ma storia recente di duro lavoro e sofferenza, storia di minatori e miniere. La zona è infatti Parco Geominerario e comprende siti importanti, quali Montevecchio, Ingurtosu e Buggerru, in parte visitabili.

 

Tutto questo e molto ancora è la Costa Verde di Sardegna: non resta che scoprirla!

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